Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia
martedì 20 aprile 2010
Uomini
lunedì 12 aprile 2010
Partita chiusa
La partita è chiusa
mentre la mente era altrove
senza ne vincitori ne vinti.
Domani è un altro giorno
da Domani inizia il futuro.
Brindiamo al destino!
venerdì 19 marzo 2010
La via difficile
Ci sono momenti in cui sai di non poter scegliere la strada.
Non ci sono bivi.
A volte l'hai imboccato consapevolmente, quel bivio che porta alla via difficile.
Oggi no, quella è l'unica strada, fatta di lunghe attese, di troppi pensieri.
Puoi solo guardare, non agire, aspettare...
E parli col destino, che non risponde, resta muto...
Resta solo il tempo, e non ne puoi cambiare il corso...
Resti solo tu, il tuo zaino pesante, e quella via, da seguire passo dopo passo...
lunedì 9 novembre 2009
Wie im Herbst die Mauern fallen
…e quella notte il muro crollò…
Quella notte il muro crollò sotto le picconate di chi voleva vedere i colori dell’altra parte, sotto i colpi di chi cercava il calore di un abbraccio che mancava da troppo tempo…
Quella notte il murò crollo, spinto dal vento della libertà, al suono del violoncello di Rostropovich, mescolando lacrime e sorrisi…
Quella notte il muro crollò sulla sua stessa assurdità, crollò sulla terra grigia, crollò sul sangue delle sue vittime…
Quella notte il muro crollò, e il mondo fu diverso, i colori diversi, il sapore delle parole diverso, il suono del vento diverso…
ricordo quelle ore concitate, gli sguardi, i colpi di piccone, lo sconcerto, la felicità, la bandiera tedesca che sventolava con un buco nel centro, la gente che si cercava, che cercava gli sguardi dei familiari, degli amici di un tempo, separati da troppo da quel muro…e il calore di quei sorrisi iniziava a scaldare piano il freddo di quegli anni…
Perché anche i Muri con la “M” maiuscola possono essere buttati giù a picconate...
mercoledì 4 novembre 2009
Magari
A voi, ragazze isolate del secolo
condottiere silenziose, sconosciute alla gente
voi, sulle cui labbra è morto il sorriso,
voi che siete senza voce in un angolo sperduto, piegate in due,
cariche dei ricordi, nascosti nel mucchio dei rimpianti
se tra i ricordi vedete il sorriso
ditelo:
Non avete più voglia di aprire le labbra,
ma magari tra le nostre lacrime e urla
ogni tanto facevate apparire
la parola meno limpida.
In ricordo di Nadia Anjuman ("Poesie scelte", Torino, Edizioni Carta e Penna, 2008)
venerdì 23 ottobre 2009
Un anno
Era una sera piovosa. I grigi palazzi della periferia erano li. Aspettavano, riflessi nel pavè lucido e scivoloso di pioggia.
Aspettavano, in silenzio.
E sono ancora li, immutabili nel loro cambiare ogni giorno.
È passato un anno, un anno da quella sera malinconica, da quella prima birra, a misurare chilometri, fatti di passi, di distanze, di pensieri lasciati alla noia...
Oggi il cielo si è colorato ancora di quel grigio che ho imparato a conoscere, che ho imparato ad asoltare, a guardare con occhio diverso.
Dopo un anno quanto è cambiato? Mi domando quanta acqua sia passata sotto il ponte Augusto, forse oggi è la stessa di allora? di quella sera in cui per la prima volta mi affacciai sulla Altstadt scoprendo le luci di questa città che si specchiava nell'Elba.
E mi domando dove sia casa, forse questa piccola stanza? O forse casa è semplicemente ovunque? Ogni luogo dove si impara a costruire le giornate? A mettere insieme pezzi di ore sparpagliati?
Quante cose cambiano in un anno, alcuni fili restano legati stretti, ma i nodi cambiano, cambiano forma, cambiano sostanza, cambiano colore, forse...
Ricordo la festa, prima di partire, ricordo risate e parole, ricordo l'affetto degli abbracci. e nonostante la distanza, nonostante le parole diradate, nonostante questo autunno freddo e piovoso, ancora sento il calore di quell'affetto.
La distanza non e' in fondo solo una misura geometrica?
Ed eccomi qui, un anno è passato, un anno fatto di pensieri intrecciati alle nuvole, un anno in cui molto si è costruito e molto si è disfatto, un anno in cui molto ho imparato...a sentire...ad ascoltare...a capire...
Ed eccomi qui, senza rimpianti, a guardare ancora avanti...
mercoledì 26 agosto 2009
Chiara
Un fiore nel vento
è bastata una folata più forte
un temporale estivo.
Solo un fiore nel vento
fra i piu' delicati
così sei volata via
Cos'è la vita
quando vedi all'orizzonte
le nubi della tempesta
che ti spazzerà via?
giovedì 23 luglio 2009
9 mesi
Era il 23 Ottobre 2008, sono passati 9 mesi dal mio arrivo qui a Dresda
Quante cose sono cambiate da quel giorno?
mi interrogo silenziosamente davanti ad una Raderberger...
domenica 28 giugno 2009
Due cartoni di vino
Due cartoni di vino
non conta che sia buono
conta che tenga lontano
il dolore di giorni
venduti al miglior offerente
e allora puoi dormire
sulla panca dura
della fermata del tram
indifferente alla gente
che passa indifferente
solo una nota stonata
in una sinfonia perfetta
di una vita
perfettamente inutile
perfettamente vuota.
lunedì 22 giugno 2009
Destino
Dicono che il destino lo scriviamo noi con le nostre mani...
Poi un giorno il Destino decide di portarti via
e lo fa strappandoti via il cuore a 30 anni
senza darti il tempo di correggere la grammatica di quel che hai scritto
ed il tuo libro resta aperto su una pagina senza punti
Addio Fabio
mercoledì 17 giugno 2009
Siebzehn Juni
venerdì 12 giugno 2009
Rimpianti
Qual’è il posto giusto dove riporre i rimpianti?
Servirebbe un cassetto segreto, nascosto anche ai nostri occhi, deve rinchiuderli e dimenticarsene.
Non servono ad andare avanti e non serve tornare indietro.
Così è, forse è stato il destino, forse uno sbaglio al quale non si può porre rimedio, forse doveva andare proprio così, o forse semplicemente era solo il momento sbagliato e il posto sbagliato...
Ti resta il rimpianto, che ne fai?
Dovresti liberartene subito, troncarlo, un taglio netto di forbice, lasciarlo nel passato, nei ricordi, quelli belli e quelli brutti, senza se e senza ma...
E invece ti si incolla addosso, proprio quando pensavi di esserti liberato dei rimpianti, proprio quando credevi che il passato non ti potesse più toccare, sguardo al futuro, ma un piede e rimasto nel pantano, e il prossimo passo è più faticoso, ma non ci sono alternative...
Anche senza una meta non si può che andare avanti....
Comprendere e usare gli eventi
Programmare gli eventi perché tutto scorra secondo una logica, una logica che si può preimpostare, e magari un wizard per rendere tutto più semplice, giusto qualche click qua e la, e tutto scorre, come vogliamo.
Usare gli eventi, per una vita migliore, per seguire i proprio sogni, per programmare l'avvenire.
Bastasse solo un manuale ad insegnare tutto...
E invece neanche una combinazione di tasti per riavviare l'applicazione quando qualcosa non funziona a dovere.
venerdì 5 giugno 2009
sabato 25 aprile 2009
Mosaico
di cui non conosco il disegno
accosto tessere colorate
a ricreare sfumature
compongo linee più scure
o più chiare, non consapevole,
seguendo curve ignote
non so
quale sarà l'immagine
alla fine
giovedì 15 gennaio 2009
ich bin wieder da
sono di nuovo qua
mi stavi aspettando
m'hai accolto con una gelida carezza sul viso
fredda, col tuo manto ricamato di neve
ma i tuoi baci sanno bruciare
e il tuo abbraccio è caldo...
e sono tornato...
a cercare il tuo sguardo
avvolto di fascinoso profumo
per sentirti mia
ed essere tuo
seppur non parli la mia lingua
ma la tua voce gutturale
m'è ormai familiare...
ich bin wieder da
venerdì 9 gennaio 2009
Volevo raccontarvi di un viaggio...
Volevo raccontarvi di un viaggio con una sua meta, e una bussola per superare le montagne, e la fatica e il sudore, e i passi, uno dopo l'altro, che portano un uomo lontano...
Volevo raccontarvi del percorso, delle tappe, dei luoghi, reali e immaginati, dei sogni, dei segreti...
Volevo raccontarvi la storia di un uomo e della sua strada...
Volevo parlarvi dei fiumi del Po, magico e misterioso, del Danubio poetico e placido, dell'Elba, forte e sicuro, e del filo sottile che li unisce, dei sentieri segreti che portano da uno all'altro...
Volevo raccontarvi di un viaggio, che è dentro l'anima, che attraversa i pensieri, che scava nelle sensazioni, che naviga sul mare dei sentimenti...
Volevo raccontarvi di un viaggio che inizia ogni giorno...
giovedì 1 gennaio 2009
duemilanove
notte silenziosa e solitaria
notte senza festa
perché ci sono momenti
in cui scegliere
di restare solo
senza indossare maschere
con sorrisi sgargianti
soli con se stessi
a brindare coi fantasmi
di un altro anno passato
a pensare dove vanno
i sogni senza speranza
a domandarsi se ha senso
a fare un piccolo passo solitario
le spalle un po' più chine
sotto il peso del destino
ma lo sguardo sempre avanti
e la mano sull'elsa...
mercoledì 22 ottobre 2008
Dresden
Si parte. Una nuova avventura. Una nuova esperienza di vita. Nuove sfide. Nuove occasioni…
Si parte, di nuovo Germania, come 3 anni fa, ma un posto nuovo, non più Hamburg, con il suo porto commerciale, il quartiere di st. Pauli dove la vita ha un ritmo diverso, fatto di piacere venduto e comprato, di giochi e giocattoli ambigui, la sua campagna sempre verde con le casette di mattoni rossi e il tetto di paglia, e il vento, sempre forte e intenso…sapori che tornano alla memoria, di birra, di carne, di torte dolcissime e “dolci peccati.
Città nuova, ma stesso fiume, il meraviglioso Elbe, immenso quando si butta nel mare lassù a Cuxhaven, chissà se avrà qui la stessa voce solo più giovane?
Tante cose resteranno qui, su un altro fiume, dalla voce romantica e melodiosa, rapporti umani, relazioni, sogni, progetti…cose importanti e profonde…
E un nuovo progetto da costruire…chissà se volerà…
Una canzone mi ricorda sempre