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venerdì 2 ottobre 2009

La voce delle montagne


Si,

anche le montagne

vanno ascoltate.

Hanno una voce diversa dal mare,

piú bassa...piú profonda...piú silenziosa...

parlano le fronde nella brezza

il cinguettio, il suono di un ruscello

o il boato del vento in quota

nell'assoluto silenzio

quando il cielo è cosí blu

e cosí vicino...



Si,

anche le montagne

parlano

la stessa lingua...

con voce diversa...


domenica 28 giugno 2009

Due cartoni di vino










Due cartoni di vino



non conta che sia buono



conta che tenga lontano



il dolore di giorni



venduti al miglior offerente



e allora puoi dormire



sulla panca dura



della fermata del tram



indifferente alla gente



che passa indifferente



solo una nota stonata



in una sinfonia perfetta



di una vita



perfettamente inutile



perfettamente vuota.

venerdì 12 giugno 2009

Rimpianti

Qual’è il posto giusto dove riporre i rimpianti?


Servirebbe un cassetto segreto, nascosto anche ai nostri occhi, deve rinchiuderli e dimenticarsene.


Non servono ad andare avanti e non serve tornare indietro.


Così è, forse è stato il destino, forse uno sbaglio al quale non si può porre rimedio, forse doveva andare proprio così, o forse semplicemente era solo il momento sbagliato e il posto sbagliato...


Ti resta il rimpianto, che ne fai?


Dovresti liberartene subito, troncarlo, un taglio netto di forbice, lasciarlo nel passato, nei ricordi, quelli belli e quelli brutti, senza se e senza ma...


E invece ti si incolla addosso, proprio quando pensavi di esserti liberato dei rimpianti, proprio quando credevi che il passato non ti potesse più toccare, sguardo al futuro, ma un piede e rimasto nel pantano, e il prossimo passo è più faticoso, ma non ci sono alternative...


Anche senza una meta non si può che andare avanti....

domenica 10 maggio 2009

Segreti

Vorrei

non conoscere

i segreti

che l'anima

m'ha confidato



ora quel peso

dovrò trascinare

da solo...

giovedì 1 gennaio 2009

duemilanove

è passata...

notte silenziosa e solitaria

notte senza festa

perché ci sono momenti

in cui scegliere

di restare solo

senza indossare maschere

con sorrisi sgargianti

soli con se stessi

a brindare coi fantasmi

di un altro anno passato

a pensare dove vanno

i sogni senza speranza

a domandarsi se ha senso

a fare un piccolo passo solitario

le spalle un po' più chine

sotto il peso del destino

ma lo sguardo sempre avanti

e la mano sull'elsa...

venerdì 12 dicembre 2008

L'astronauta che non sapeva sognare


C’era una volta un astronauta


che non sapeva sognare


viveva fra le stella


sulla sua astronave


fra asteroidi senza nome


ed astri senza età


fra spazi siderali


e profondissimi silenzi …


 


Un giorno su un pianeta lontano


incontrò la fata sirena


che vide il suo sguardo


perso fra le stele


e volle mostrargli i suoi sogni


fatti di colori brillanti


e di profumi intensi


e l’astronauta sentì


un calore nuovo nel cuore…


 


E vide quanto eran belli i sogni


e chiuse gli occhi


per sentirne il profumo…


ma capì che non erano per lui


lui era figlio delle stelle


nato per seguir comete


e fu più triste per lui


non saper sognare…


desiderò fuggire e restare…


 


chissà…


 

venerdì 5 dicembre 2008

L'astronauta e le Stelle

C'era una volta un astronauta

che riparava le stelle nel cielo

quando diventavano meno brillanti

e le curava e le coccolava

e a volte ci parlava...

raccontava i suoi pensieri,

i suoi desideri, i suoi sogni...

ma non sapeva se loro lo ascoltavano

se capivano la sua voce

se avrebbero mai risposto alle sue domande...


...era solo,

in mezzo a quello spazio immenso,

galleggiava nel vuoto,

unico punto d'appoggio una piccola astrovave

aveva una casa lontana

su un piccolo pianeta,

che non sentiva quasi più sua...

a volte ascoltava voci lontane

cercando parole amiche

cercando un pochino d'affetto...


...e guardava le sue stelle

che forse ascoltavan le sue parole

che forse gli parlavano piano

in una lingua strana

che ancora non sapeva capire...


...e guardava le sue stelle

per sentirsi un po' meno solo...


 

lunedì 20 ottobre 2008

venerdì 3 ottobre 2008

mercoledì 2 luglio 2008

Albero senza frutti



Per quanto profonde possa avere le radici

per quanto tu provi a curarlo

per quanto tu possa innaffiarlo

non è detto che alla fine dia frutti



a volte bastano poche parole

per cancellare un sogno

che stavi iniziando a coltivare

martedì 13 maggio 2008

AscoltaTi

I tuoi occhi dicono

ciò che la tua mente vorrebbe tacere

e il tuo cuore è stufo

di stare in un cassetto


per me solo lacrime stantie


 

AscoltaTi

I tuoi occhi dicono

ciò che la tua mente vorrebbe tacere

e il tuo cuore è stufo

di stare in un cassetto


per me solo lacrime stantie


 

Notte nuda

Nuda la notte non porta ragione


Non puoi più far tacere il tuo cuore


Mentre gli incubi sono li in agguato


E su scuro il cielo più non ha stelle


 


Solo la notte ti parla e tu parli


Nessuno ascolta, nessuno comprende


Neppure il silenzio amico di sempre


Solo un tumulto ti scuote nel petto

Notte nuda

Nuda la notte non porta ragione


Non puoi più far tacere il tuo cuore


Mentre gli incubi sono li in agguato


E su scuro il cielo più non ha stelle


 


Solo la notte ti parla e tu parli


Nessuno ascolta, nessuno comprende


Neppure il silenzio amico di sempre


Solo un tumulto ti scuote nel petto

Why?

Why?

venerdì 9 maggio 2008

Solitudine

A volte ti svegli la notte

e vorresti qualcuno da abbracciare...

anche solo tenerle la mano



...a volte vorresti solo sapere che c'è

Solitudine

A volte ti svegli la notte

e vorresti qualcuno da abbracciare...

anche solo tenerle la mano



...a volte vorresti solo sapere che c'è

venerdì 2 maggio 2008

Alba



(ore 5:30, dalla finestra di casa mia)




A volte l’alba

Arriva troppo presto

E i sogni

Restano sulla soglia

Ad osservare

Uno spicchio di luna

Mentre già cinguettano

Gli uccelli



E tutto poteva essere

Così semplice e perfetto

Ma mancava così poco

E il cerchio

Non s’è chiuso

Ma come spirale

S’è avvolto in se stesso



E il blu resterà senza il giallo

Alba



(ore 5:30, dalla finestra di casa mia)




A volte l’alba

Arriva troppo presto

E i sogni

Restano sulla soglia

Ad osservare

Uno spicchio di luna

Mentre già cinguettano

Gli uccelli



E tutto poteva essere

Così semplice e perfetto

Ma mancava così poco

E il cerchio

Non s’è chiuso

Ma come spirale

S’è avvolto in se stesso



E il blu resterà senza il giallo