Alle 22:08 del 13 febbraio 1945 le sirene antiaeree suonarono nella notte di Dresda, la Firenze dell’Elba, la romantica città del barocco sassone. Era l’inizio della fine. Dresda non aveva difese. Dresda non aveva obiettivi militari. La prima ondata la ferì con le bombe dirompenti. La seconda ondata arrivò all’1:24, quando la gente cominciava a uscire dai rifugi e i soccorsi ad arrivare sul luogo del bombardamento. La seconda fu definitiva. Le bombe incendiarie generarono la tempesta di fuoco, venti infuocati fino a 300 km all’ora trascinarono qualsiasi cosa, persone, animali, oggetti, verso il cuore di una gigantesca fornace, senza possibilità di scampo per nessuno. Anche chi era rimasto al sicuro nei rifugi non ebbe scampo. La città bruciò per cinque giorni.
Quando gli incendi si spensero anche la Frauenkirch simbolo della città, sopravvissuta al bombardamento, crollo sotto il suo stesso peso. Fu il colpo di grazia per l’animo dei sopravvissuti.
Nessuno sarà mai condannato per questo crimine, ma che almeno la storia ricordi le sue vittime innocenti…
[Trafic 2008 Parco della Pellerina, Torino - Patti Smith in concerto]
Non importa se piove, non importa quanta acqua cada tutta insieme a bagnarci, fin dentro le ossa, non importa se i viottoli del parco diventano fiumi di fango, perché la notte… la voce della poetessa brucia il sangue, scalda il cuore…la sue parole intense, profonde fanno vibrare le corde dell’anima, come quelle della sua chitarra, ed i brividi che senti non sono di freddo…
...e il potere dei sogni può squarciare le nubi, perché noi abbiamo il potere di sognare, perché il futuro è oggi e noi siamo il futuro, perché le stelle possono brillare ancora…
A volte bastano poche parole per aprirti gli occhi, una sola frase per farti capire che il Sole c'è sempre, e che lo devi cercare dentro di te...
A volte basta un solo sguardo, due occhi brillanti come stelle, che ti insegnano a cercare un sorriso, anche quando hai solo lacrime da spendere...
Oggi quel sole è velato da nubi spesse, forse verrà a piovere, ma fino a ieri pensavi che ci fosse solo il cielo grigio, e all'improvviso scopri che anche se non lo vedi il Sole c'è, la primavera devi farla sbocciare dentro di te...
E il Sole può avere il sapore del sashimi, o del miele sul formaggio, o il profumo fresco della sangria, o la delicatezza di una lieve brezza sul Po...
I suoi raggi potranno sfiorarti per brevi istanti, ma quando te lo senti sulla pelle, sai che tutto può cambiare...
E ti resta la consapevolezza che basta cercarlo, che magari quella ricerca sarà lunga e dura, e che forse non avrà mai conclusione, ma il Sole c'è, ed è li nel tuo cuore...
ma oggi lasciatemi ammirare questo spicchio di luna e le stelle in questo cielo blu d'Arabia...
Io sono Notte, e il Sole tornerà ancora...all'alba...