Cielo viola,
alba di ghiaccio
che incombe,
lascia strali
d'argento
su alberi spogli.
La notte
si sfila
lenta
il suo manto.
lunedì 31 gennaio 2011
Cielo viola
sabato 23 ottobre 2010
Zwei Jahren
domenica 11 luglio 2010
La ragazza del cioccolato
Ieri sera guardavo questo quadro, e pensavo...
Jean Etienne Liotard ha ritratto re e regine, nobili e dame, e noi ricordiamo il volto della serva che portava la cioccolata...
martedì 20 aprile 2010
Uomini
Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia
lunedì 12 aprile 2010
Partita chiusa
La partita è chiusa
mentre la mente era altrove
senza ne vincitori ne vinti.
Domani è un altro giorno
da Domani inizia il futuro.
Brindiamo al destino!
venerdì 19 marzo 2010
La via difficile
Ci sono momenti in cui sai di non poter scegliere la strada.
Non ci sono bivi.
A volte l'hai imboccato consapevolmente, quel bivio che porta alla via difficile.
Oggi no, quella è l'unica strada, fatta di lunghe attese, di troppi pensieri.
Puoi solo guardare, non agire, aspettare...
E parli col destino, che non risponde, resta muto...
Resta solo il tempo, e non ne puoi cambiare il corso...
Resti solo tu, il tuo zaino pesante, e quella via, da seguire passo dopo passo...
sabato 13 febbraio 2010
die Nacht des ewigen Feuers
22:08
Suonano le campane
Tutte quante
Suonano ancora
Ancora…
Nevica appena
Aria gelida sul volto
Eppure
Stanotte l’aria brucia
Ancora…
Come quella notte
In cui il cielo divenne fuoco
E piovve morte
Lapilli senza pietà
Fosforo e benzina
E il canto lugubre della sirena
Riecheggia ancora
Fra le pietre nere
Ancora…
E l’alba si risvegliò di cenere
Senza più un cielo
Quando gli incendi si spensero anche
Nessuno sarà mai condannato per questo crimine, ma che almeno la storia ricordi le sue vittime innocenti…
mercoledì 25 novembre 2009
Ein Hauschen um zu träumen
in dem Mittel des Waldes
oder zu den Füßen des Gebirge.
Ein Schlafzimmer braucht es nur zu haben
mit einer Decke von Sternen
wo meine Kinderträume träumen
und eine helle Terrasse.
Auf der Terrasse würde ich malen
und meinen Träumen würde ich Farbe geben...
lunedì 9 novembre 2009
Wie im Herbst die Mauern fallen
…e quella notte il muro crollò…
Quella notte il muro crollò sotto le picconate di chi voleva vedere i colori dell’altra parte, sotto i colpi di chi cercava il calore di un abbraccio che mancava da troppo tempo…
Quella notte il murò crollo, spinto dal vento della libertà, al suono del violoncello di Rostropovich, mescolando lacrime e sorrisi…
Quella notte il muro crollò sulla sua stessa assurdità, crollò sulla terra grigia, crollò sul sangue delle sue vittime…
Quella notte il muro crollò, e il mondo fu diverso, i colori diversi, il sapore delle parole diverso, il suono del vento diverso…
ricordo quelle ore concitate, gli sguardi, i colpi di piccone, lo sconcerto, la felicità, la bandiera tedesca che sventolava con un buco nel centro, la gente che si cercava, che cercava gli sguardi dei familiari, degli amici di un tempo, separati da troppo da quel muro…e il calore di quei sorrisi iniziava a scaldare piano il freddo di quegli anni…
Perché anche i Muri con la “M” maiuscola possono essere buttati giù a picconate...
venerdì 23 ottobre 2009
Un anno
Era una sera piovosa. I grigi palazzi della periferia erano li. Aspettavano, riflessi nel pavè lucido e scivoloso di pioggia.
Aspettavano, in silenzio.
E sono ancora li, immutabili nel loro cambiare ogni giorno.
È passato un anno, un anno da quella sera malinconica, da quella prima birra, a misurare chilometri, fatti di passi, di distanze, di pensieri lasciati alla noia...
Oggi il cielo si è colorato ancora di quel grigio che ho imparato a conoscere, che ho imparato ad asoltare, a guardare con occhio diverso.
Dopo un anno quanto è cambiato? Mi domando quanta acqua sia passata sotto il ponte Augusto, forse oggi è la stessa di allora? di quella sera in cui per la prima volta mi affacciai sulla Altstadt scoprendo le luci di questa città che si specchiava nell'Elba.
E mi domando dove sia casa, forse questa piccola stanza? O forse casa è semplicemente ovunque? Ogni luogo dove si impara a costruire le giornate? A mettere insieme pezzi di ore sparpagliati?
Quante cose cambiano in un anno, alcuni fili restano legati stretti, ma i nodi cambiano, cambiano forma, cambiano sostanza, cambiano colore, forse...
Ricordo la festa, prima di partire, ricordo risate e parole, ricordo l'affetto degli abbracci. e nonostante la distanza, nonostante le parole diradate, nonostante questo autunno freddo e piovoso, ancora sento il calore di quell'affetto.
La distanza non e' in fondo solo una misura geometrica?
Ed eccomi qui, un anno è passato, un anno fatto di pensieri intrecciati alle nuvole, un anno in cui molto si è costruito e molto si è disfatto, un anno in cui molto ho imparato...a sentire...ad ascoltare...a capire...
Ed eccomi qui, senza rimpianti, a guardare ancora avanti...
venerdì 31 luglio 2009
Frag!
giovedì 23 luglio 2009
9 mesi
Era il 23 Ottobre 2008, sono passati 9 mesi dal mio arrivo qui a Dresda
Quante cose sono cambiate da quel giorno?
mi interrogo silenziosamente davanti ad una Raderberger...
giovedì 16 luglio 2009
эхо ваш голос все еще здесь
Possono spegnere la tua vita
Cancellare il tuo volto
Nascondere il tuo ricordo
Ma l'eco della tua voce rimane
dedicato a Natalya Estemirova
domenica 28 giugno 2009
Due cartoni di vino
Due cartoni di vino
non conta che sia buono
conta che tenga lontano
il dolore di giorni
venduti al miglior offerente
e allora puoi dormire
sulla panca dura
della fermata del tram
indifferente alla gente
che passa indifferente
solo una nota stonata
in una sinfonia perfetta
di una vita
perfettamente inutile
perfettamente vuota.
lunedì 22 giugno 2009
Destino
Dicono che il destino lo scriviamo noi con le nostre mani...
Poi un giorno il Destino decide di portarti via
e lo fa strappandoti via il cuore a 30 anni
senza darti il tempo di correggere la grammatica di quel che hai scritto
ed il tuo libro resta aperto su una pagina senza punti
Addio Fabio
mercoledì 17 giugno 2009
Siebzehn Juni
sabato 13 giugno 2009
Caos
um einen tanzenden Stern gebären zu können."
Bisogna ancora avere il caos dentro di sé per poter generare una stella danzante.
venerdì 12 giugno 2009
Rimpianti
Qual’è il posto giusto dove riporre i rimpianti?
Servirebbe un cassetto segreto, nascosto anche ai nostri occhi, deve rinchiuderli e dimenticarsene.
Non servono ad andare avanti e non serve tornare indietro.
Così è, forse è stato il destino, forse uno sbaglio al quale non si può porre rimedio, forse doveva andare proprio così, o forse semplicemente era solo il momento sbagliato e il posto sbagliato...
Ti resta il rimpianto, che ne fai?
Dovresti liberartene subito, troncarlo, un taglio netto di forbice, lasciarlo nel passato, nei ricordi, quelli belli e quelli brutti, senza se e senza ma...
E invece ti si incolla addosso, proprio quando pensavi di esserti liberato dei rimpianti, proprio quando credevi che il passato non ti potesse più toccare, sguardo al futuro, ma un piede e rimasto nel pantano, e il prossimo passo è più faticoso, ma non ci sono alternative...
Anche senza una meta non si può che andare avanti....
Comprendere e usare gli eventi
Programmare gli eventi perché tutto scorra secondo una logica, una logica che si può preimpostare, e magari un wizard per rendere tutto più semplice, giusto qualche click qua e la, e tutto scorre, come vogliamo.
Usare gli eventi, per una vita migliore, per seguire i proprio sogni, per programmare l'avvenire.
Bastasse solo un manuale ad insegnare tutto...
E invece neanche una combinazione di tasti per riavviare l'applicazione quando qualcosa non funziona a dovere.
lunedì 8 giugno 2009
L'albatros
Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête e se rit de l'archer;
Exilé sul le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.
Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
Che abita la tempesta e ride dell'arciere;
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
Per le ali di gigante non riesce a camminare.
Charles Baudelaire
