Ieri sera guardavo questo quadro, e pensavo...
Jean Etienne Liotard ha ritratto re e regine, nobili e dame, e noi ricordiamo il volto della serva che portava la cioccolata...
Adoro questo odore di pioggia e terra bagnata...
Qual’è il posto giusto dove riporre i rimpianti?
Servirebbe un cassetto segreto, nascosto anche ai nostri occhi, deve rinchiuderli e dimenticarsene.
Non servono ad andare avanti e non serve tornare indietro.
Così è, forse è stato il destino, forse uno sbaglio al quale non si può porre rimedio, forse doveva andare proprio così, o forse semplicemente era solo il momento sbagliato e il posto sbagliato...
Ti resta il rimpianto, che ne fai?
Dovresti liberartene subito, troncarlo, un taglio netto di forbice, lasciarlo nel passato, nei ricordi, quelli belli e quelli brutti, senza se e senza ma...
E invece ti si incolla addosso, proprio quando pensavi di esserti liberato dei rimpianti, proprio quando credevi che il passato non ti potesse più toccare, sguardo al futuro, ma un piede e rimasto nel pantano, e il prossimo passo è più faticoso, ma non ci sono alternative...
Anche senza una meta non si può che andare avanti....
Vorrei bastasse una doccia
per lavarmi via tutto di dosso
ma i pensieri restano appiccicati
non si sciolgono intrecciati e collosi
e pesano...tolgono il fiato
sento soffocare piano
respiri perduti sotto la melma
occhi che aprono
cercano di un filo di luce
in un ombra grigia
senza sfumature
Lascio le pennellate fluire
istinto puro
La ragione tace
la forma non conta
si perde
solo il colore
mi chiama
lo assecondo
Seguo pennellate
che si rincorrono
si mescolano
sfumature che sfuggono
restano emozioni
Passioni
Ho visto il tramonto disegnare il profilo delle montagne
e la prima stella sorgere silenziosa sull'orizzonte
mentre i miei pensieri giaciono sparsi
come carte sul tavolo da gioco...
...ancora un viaggio...
...ancora un volo...
Si parte. Una nuova avventura. Una nuova esperienza di vita. Nuove sfide. Nuove occasioni…
Si parte, di nuovo Germania, come 3 anni fa, ma un posto nuovo, non più Hamburg, con il suo porto commerciale, il quartiere di st. Pauli dove la vita ha un ritmo diverso, fatto di piacere venduto e comprato, di giochi e giocattoli ambigui, la sua campagna sempre verde con le casette di mattoni rossi e il tetto di paglia, e il vento, sempre forte e intenso…sapori che tornano alla memoria, di birra, di carne, di torte dolcissime e “dolci peccati.
Città nuova, ma stesso fiume, il meraviglioso Elbe, immenso quando si butta nel mare lassù a Cuxhaven, chissà se avrà qui la stessa voce solo più giovane?
Tante cose resteranno qui, su un altro fiume, dalla voce romantica e melodiosa, rapporti umani, relazioni, sogni, progetti…cose importanti e profonde…
E un nuovo progetto da costruire…chissà se volerà…
Una canzone mi ricorda sempre
un corvo aspetta
su un ramo di betulla
spoglio
nel cielo grigio
d'autunno
chi aspetti?
forse me che passo
distratto
seguendo una strada
senza un arrivo
forse dovrei fermarmi
a pensare
a parlare
a parlarti
a capirti
chi sei tu corvo
che m'aspetti?
quale messaggio
mi porti?
quali parole?
forse solo
che il tempo scorre
e il viaggiare
m'è dolce
e amaro
il mio cuore
è come una spugna
e assorbe
tutte le sensazioni
non riesco
ad essere impermeabile
ne voglio esserlo
in realtà
anche se il rischio
è di assorbire
sensazioni velenose