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lunedì 31 gennaio 2011

Cielo viola


Cielo viola,

alba di ghiaccio

che incombe,

lascia strali

d'argento

su alberi spogli.

La notte

si sfila

lenta

il suo manto.


sabato 13 febbraio 2010

die Nacht des ewigen Feuers









 




22:08


Suonano le campane


Tutte quante


Suonano ancora


Ancora…


Nevica appena


Aria gelida sul volto


Eppure


Stanotte l’aria brucia


Ancora…


Come quella notte


In cui il cielo divenne fuoco


E piovve morte


Lapilli senza pietà


Fosforo e benzina


E il canto lugubre della sirena


Riecheggia ancora


Fra le pietre nere


Ancora…


E l’alba si risvegliò di cenere


Senza più un cielo


 









Alle 22:08 del 13 febbraio 1945 le sirene antiaeree suonarono nella notte di Dresda, la Firenze dell’Elba, la romantica città del barocco sassone. Era l’inizio della fine. Dresda non aveva difese. Dresda non aveva obiettivi militari. La prima ondata la ferì con le bombe dirompenti. La seconda ondata arrivò all’1:24, quando la gente cominciava a uscire dai rifugi e i soccorsi ad arrivare sul luogo del bombardamento. La seconda fu definitiva. Le bombe incendiarie generarono la tempesta di fuoco, venti infuocati fino a 300 km all’ora trascinarono qualsiasi cosa, persone, animali, oggetti, verso il cuore di una gigantesca fornace, senza possibilità di scampo per nessuno. Anche chi era rimasto al sicuro nei rifugi non ebbe scampo. La città bruciò per cinque giorni.


Quando gli incendi si spensero anche la Frauenkirch simbolo della città, sopravvissuta al bombardamento, crollo sotto il suo stesso peso. Fu il colpo di grazia per l’animo dei sopravvissuti.


Nessuno sarà mai condannato per questo crimine, ma che almeno la storia ricordi le sue vittime innocenti…


 


mercoledì 27 gennaio 2010

Neue Wache




Ci sono luoghi

in cui l'anima

non puo' entrare

solo gli occhi

restando feriti

possono guardare

per raccontare

per ricordare

per non dimenticare

mercoledì 25 novembre 2009

Ein Hauschen um zu träumen

Ich sehne mich nach ein Holzhauschen

in dem Mittel des Waldes

oder zu den Füßen des Gebirge.

Ein Schlafzimmer braucht es nur zu haben

mit einer Decke von Sternen

wo meine Kinderträume träumen

und eine helle Terrasse.

Auf der Terrasse würde ich malen

und meinen Träumen würde ich Farbe geben...

mercoledì 4 novembre 2009

Magari

nadia-anjuman

A voi, ragazze isolate del secolo

condottiere silenziose, sconosciute alla gente

voi, sulle cui labbra è morto il sorriso,

voi che siete senza voce in un angolo sperduto, piegate in due,

cariche dei ricordi, nascosti nel mucchio dei rimpianti

se tra i ricordi vedete il sorriso

ditelo:

Non avete più voglia di aprire le labbra,

ma magari tra le nostre lacrime e urla

ogni tanto facevate apparire

la parola meno limpida.


In ricordo di Nadia Anjuman ("Poesie scelte", Torino, Edizioni Carta e Penna, 2008)

venerdì 9 ottobre 2009

venerdì 2 ottobre 2009

La voce delle montagne


Si,

anche le montagne

vanno ascoltate.

Hanno una voce diversa dal mare,

piú bassa...piú profonda...piú silenziosa...

parlano le fronde nella brezza

il cinguettio, il suono di un ruscello

o il boato del vento in quota

nell'assoluto silenzio

quando il cielo è cosí blu

e cosí vicino...



Si,

anche le montagne

parlano

la stessa lingua...

con voce diversa...


mercoledì 26 agosto 2009

Chiara



Un fiore nel vento


è bastata una folata più forte


un temporale estivo.


 


Solo un fiore nel vento


fra i piu' delicati


così sei volata via


 


Cos'è la vita


quando vedi all'orizzonte


le nubi della tempesta


che ti spazzerà via?


 


Addio Chiara

domenica 28 giugno 2009

Due cartoni di vino










Due cartoni di vino



non conta che sia buono



conta che tenga lontano



il dolore di giorni



venduti al miglior offerente



e allora puoi dormire



sulla panca dura



della fermata del tram



indifferente alla gente



che passa indifferente



solo una nota stonata



in una sinfonia perfetta



di una vita



perfettamente inutile



perfettamente vuota.

lunedì 8 giugno 2009

L'albatros

Le Poète est semblable au prince des nuées

Qui hante la tempête e se rit de l'archer;

Exilé sul le sol au milieu des huées,

Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.



Il Poeta assomiglia al principe dei nembi

Che abita la tempesta e ride dell'arciere;

Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,

Per le ali di gigante non riesce a camminare.


Charles Baudelaire

domenica 10 maggio 2009

Segreti

Vorrei

non conoscere

i segreti

che l'anima

m'ha confidato



ora quel peso

dovrò trascinare

da solo...

mercoledì 6 maggio 2009

Doccia

Vorrei bastasse una doccia

per lavarmi via tutto di dosso

ma i pensieri restano appiccicati

non si sciolgono intrecciati e collosi

e pesano...tolgono il fiato

sento soffocare piano

respiri perduti sotto la melma

occhi che aprono

cercano di un filo di luce

in un ombra grigia

senza sfumature

domenica 26 aprile 2009

Pinselstriche


[by Grilloz 25 April 2009 - Acrylic on White Paper]






Lascio le pennellate fluire


istinto puro


La ragione tace


la forma non conta


si perde


solo il colore


mi chiama


lo assecondo


Seguo pennellate


che si rincorrono


si mescolano


sfumature che sfuggono


restano emozioni


Passioni



sabato 25 aprile 2009

Mosaico






è come ricomporre un mosaico

di cui non conosco il disegno

accosto tessere colorate

a ricreare sfumature

compongo linee più scure

o più chiare, non consapevole,

seguendo curve ignote



non so



quale sarà l'immagine

alla fine

lunedì 20 aprile 2009

Non avrai la mia anima

Non avrai la mia anima

ormai é perduta

ordinatamente nascosta

in un cassetto segreto

sommerso dal disordine

di pensieri sbagliati,

di idee malate e folli...



Non avrai il mio cuore

prigioniero di un demone

che trattiene i sentimenti

e soffoca le emozioni...

forse solo dagli occhio

potrai scorgerne

ancora viva la fiamma...

 

Tutto quel che resta, prendilo...

se vuoi...

giovedì 15 gennaio 2009

ich bin wieder da



[photo by Grilloz - Dresden 21 November 2008]





sono di nuovo qua

mi stavi aspettando

m'hai accolto con una gelida carezza sul viso

fredda, col tuo manto ricamato di neve

ma i tuoi baci sanno bruciare

e il tuo abbraccio è caldo...



e sono tornato...

a cercare il tuo sguardo

avvolto di fascinoso profumo

per sentirti mia

ed essere tuo

seppur non parli la mia lingua

ma la tua voce gutturale

m'è ormai familiare...



ich bin wieder da

venerdì 2 gennaio 2009

T.N.T.

La radio urla

parole che esplodono

che fanno esplodere

perchè ci vorrebbe davvero

un po' di dinamite

un po' di impeto

un po' di forza

per guardare avanti

con occhio fermo

un po' di dinamite

per quando il muro davanti

è troppo alto

è troppo solido

è troppo forte

e allora...




T.N.T.










See me ride out of the sunset

On your colour TV screen

Out for all that I can get

If you know what I mean

Women to the left of me

And women to the right

Ain't got no gun

Ain't got no knife

But don't you start no fight



CHORUS:

'Cause I'm T.N.T. I'm dynamite

T.N.T. and I'll win the fight

T.N.T. I'm a power load

T.N.T. watch me explode



I'm dirty, mean and mighty unclean

I'm a wanted man

Public enemy number one

Understand

So lock up your daughter

Lock up your wife

Lock up your back door

And run for your life

The man is back in town

Don't you mess me 'round



CHORUS

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi

I'm dynamite (oi, oi)

T.N.T. Oi,

And I'll win the fight,

T.N.T.

I'm a power load

T.N.T.

Watch me explode




[T.N.T. - AC/DC 1976]


giovedì 1 gennaio 2009

duemilanove

è passata...

notte silenziosa e solitaria

notte senza festa

perché ci sono momenti

in cui scegliere

di restare solo

senza indossare maschere

con sorrisi sgargianti

soli con se stessi

a brindare coi fantasmi

di un altro anno passato

a pensare dove vanno

i sogni senza speranza

a domandarsi se ha senso

a fare un piccolo passo solitario

le spalle un po' più chine

sotto il peso del destino

ma lo sguardo sempre avanti

e la mano sull'elsa...

giovedì 25 dicembre 2008

Frohe Weihnachten






Profumo di zenzero e cannella


Tra luci colorate


e presepi in legno


profumo di natale


di piccole cose...


 


Poi il ritorno


frenesie di giorni


fra corse e code


e notizie che non vorresti


non oggi almeno


 


e mi domando


se anche qui sia Natale...


e cerco lo sguardo stupito


di un bambino


perso nelle luci colorate


giovedì 18 dicembre 2008

A Dachau c'era la neve

[Photo by Grilloz - Dachau, 14 December 2008]



Ci sono luoghi in cui


lo spirito non può entrare


resta sulla soglia


ad aspettare un ritorno…


 


Luoghi in cui il fiato si ferma


bloccato in gola


e il freddo arriva all’anima


a ferirla, a strapparla…


 


Luoghi dove c’è posto


solo per l'angoscia...


solo per il ricordo...


solo per il silenzio...


 


 



 [Photo by Grilloz - Dachau, 14 December 2008]