Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia
martedì 20 aprile 2010
Uomini
lunedì 12 aprile 2010
Partita chiusa
La partita è chiusa
mentre la mente era altrove
senza ne vincitori ne vinti.
Domani è un altro giorno
da Domani inizia il futuro.
Brindiamo al destino!
sabato 13 febbraio 2010
die Nacht des ewigen Feuers
22:08
Suonano le campane
Tutte quante
Suonano ancora
Ancora…
Nevica appena
Aria gelida sul volto
Eppure
Stanotte l’aria brucia
Ancora…
Come quella notte
In cui il cielo divenne fuoco
E piovve morte
Lapilli senza pietà
Fosforo e benzina
E il canto lugubre della sirena
Riecheggia ancora
Fra le pietre nere
Ancora…
E l’alba si risvegliò di cenere
Senza più un cielo
Quando gli incendi si spensero anche
Nessuno sarà mai condannato per questo crimine, ma che almeno la storia ricordi le sue vittime innocenti…
mercoledì 27 gennaio 2010
Neue Wache
Ci sono luoghi
in cui l'anima
non puo' entrare
solo gli occhi
restando feriti
possono guardare
per raccontare
per ricordare
per non dimenticare
lunedì 9 novembre 2009
Wie im Herbst die Mauern fallen
…e quella notte il muro crollò…
Quella notte il muro crollò sotto le picconate di chi voleva vedere i colori dell’altra parte, sotto i colpi di chi cercava il calore di un abbraccio che mancava da troppo tempo…
Quella notte il murò crollo, spinto dal vento della libertà, al suono del violoncello di Rostropovich, mescolando lacrime e sorrisi…
Quella notte il muro crollò sulla sua stessa assurdità, crollò sulla terra grigia, crollò sul sangue delle sue vittime…
Quella notte il muro crollò, e il mondo fu diverso, i colori diversi, il sapore delle parole diverso, il suono del vento diverso…
ricordo quelle ore concitate, gli sguardi, i colpi di piccone, lo sconcerto, la felicità, la bandiera tedesca che sventolava con un buco nel centro, la gente che si cercava, che cercava gli sguardi dei familiari, degli amici di un tempo, separati da troppo da quel muro…e il calore di quei sorrisi iniziava a scaldare piano il freddo di quegli anni…
Perché anche i Muri con la “M” maiuscola possono essere buttati giù a picconate...
venerdì 2 ottobre 2009
La voce delle montagne
Si,
anche le montagne
vanno ascoltate.
Hanno una voce diversa dal mare,
piú bassa...piú profonda...piú silenziosa...
parlano le fronde nella brezza
il cinguettio, il suono di un ruscello
o il boato del vento in quota
nell'assoluto silenzio
quando il cielo è cosí blu
e cosí vicino...
Si,
anche le montagne
parlano
la stessa lingua...
con voce diversa...
giovedì 16 luglio 2009
эхо ваш голос все еще здесь
Possono spegnere la tua vita
Cancellare il tuo volto
Nascondere il tuo ricordo
Ma l'eco della tua voce rimane
dedicato a Natalya Estemirova
lunedì 8 giugno 2009
L'albatros
Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête e se rit de l'archer;
Exilé sul le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.
Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
Che abita la tempesta e ride dell'arciere;
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
Per le ali di gigante non riesce a camminare.
Charles Baudelaire
sabato 11 aprile 2009
Frieden - Pace
giovedì 12 febbraio 2009
Un caffè a Postdamerplatz
Ricordo il primo sguardo, perso nei tuoi occhi blu, il tuo profumo quasi maschile, intenso e velato, e quel tuo modo di muoverti, sicuro e disinvolto, e la tua voce, suadente e decisa...
E quell’aria di libertà, di primavera appena sbocciata, di musica rock suonata su un palco ampio come il mondo, gli sguardi distratti dei passanti in Alexanderplatz, ignari del nostro incontro, quasi amanti clandestini...
Ed era il primo incontro, il primo sguardo, la prima volta che sfioravo la tua pelle che carezzavo il tuo viso, eppure ho creduto di esserti appartenuto da sempre, la tua lingua così difficile mi è sembrata familiare, e forse tu le parli tutte le lingue, forse anche la mia...
Nei tuoi occhi l’ombra di un passato opprimente, ma non ti andava di parlarne, non per paura di ricordare, ma perché tu vivi oggi, tu sei il presente, e nascondi il passato sotto abiti sempre nuovi, sempre raffinati, sempre eleganti...questo è il tuo volto oggi...il tuo sorriso appena amaro, sfumato di rossetto, un leggero tocco di kajal a sottolineare gli occhi e una sfumatura colorata fra i capelli bruni...
E oggi ti rincontro qui, d’inverno, in un caffè a Postdamerplatz, lo stesso sguardo profondo, la stessa voce, le stesse emozioni, mentre sullo sfondo scorrono le note di un film...
venerdì 9 gennaio 2009
Volevo raccontarvi di un viaggio...
Volevo raccontarvi di un viaggio con una sua meta, e una bussola per superare le montagne, e la fatica e il sudore, e i passi, uno dopo l'altro, che portano un uomo lontano...
Volevo raccontarvi del percorso, delle tappe, dei luoghi, reali e immaginati, dei sogni, dei segreti...
Volevo raccontarvi la storia di un uomo e della sua strada...
Volevo parlarvi dei fiumi del Po, magico e misterioso, del Danubio poetico e placido, dell'Elba, forte e sicuro, e del filo sottile che li unisce, dei sentieri segreti che portano da uno all'altro...
Volevo raccontarvi di un viaggio, che è dentro l'anima, che attraversa i pensieri, che scava nelle sensazioni, che naviga sul mare dei sentimenti...
Volevo raccontarvi di un viaggio che inizia ogni giorno...
domenica 26 ottobre 2008
Ich bin ein Berliner
And, therefore, as a free man, I take pride in the words...
"Ich bin ein Berliner"
26 giugno 1963 - Rathaus Schöneberg
[photo by Grilloz - 26 ottobre 2008]
sabato 24 maggio 2008
L'ultima primavera
Primavera Di Praga
Di antichi fasti la piazza vestita
grigia guardava la nuova sua vita,
come ogni giorno la notte arrivava,
frasi consuete sui muri di Praga,
ma poi la piazza fermò la sua vita
e breve ebbe un grido la folla smarrita
quando la fiamma violenta ed atroce
spezzò gridando ogni suono di voce...
Son come falchi quei carri appostati,
corron parole sui visi arrossati,
corre il dolore bruciando ogni strada
e lancia grida ogni muro di Praga.
Quando la piazza fermò la sua vita,
sudava sangue la folla ferita,
quando la fiamma col suo fumo nero
lasciò la terra e si alzò verso il cielo,
quando ciascuno ebbe tinta la mano,
quando quel fumo si sparse lontano,
Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava
all'orizzonte del cielo di Praga...
Dimmi chi sono quegli uomini lenti
coi pugni stretti e con l'odio fra i denti,
dimmi chi sono quegli uomini stanchi
di chinar la testa e di tirare avanti,
dimmi chi era che il corpo portava,
la città intera che lo accompagnava,
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga,
dimmi chi era che il corpo portava,
la città intera che lo accompagnava,
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga,
una speranza nel cielo di Praga,
una speranza nel cielo di Praga...
L'ultima primavera
Primavera Di Praga
Di antichi fasti la piazza vestita
grigia guardava la nuova sua vita,
come ogni giorno la notte arrivava,
frasi consuete sui muri di Praga,
ma poi la piazza fermò la sua vita
e breve ebbe un grido la folla smarrita
quando la fiamma violenta ed atroce
spezzò gridando ogni suono di voce...
Son come falchi quei carri appostati,
corron parole sui visi arrossati,
corre il dolore bruciando ogni strada
e lancia grida ogni muro di Praga.
Quando la piazza fermò la sua vita,
sudava sangue la folla ferita,
quando la fiamma col suo fumo nero
lasciò la terra e si alzò verso il cielo,
quando ciascuno ebbe tinta la mano,
quando quel fumo si sparse lontano,
Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava
all'orizzonte del cielo di Praga...
Dimmi chi sono quegli uomini lenti
coi pugni stretti e con l'odio fra i denti,
dimmi chi sono quegli uomini stanchi
di chinar la testa e di tirare avanti,
dimmi chi era che il corpo portava,
la città intera che lo accompagnava,
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga,
dimmi chi era che il corpo portava,
la città intera che lo accompagnava,
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga,
una speranza nel cielo di Praga,
una speranza nel cielo di Praga...
Libertà
Oggi un collega rumeno mi ha fatto pensare con questa considerazione:
"...ho vissuto metà della mia vita sotto un regime, sognando la libertà. Oggi sono qui, passo la mia giornata a lavorare, o a correre per venire al lavoro, e il resto a correre dietro alla vita per sopravvivere, e la sera arrivo a casa stanco. Non posso godermi la famiglia ne i piccoli momenti di felicità con gli amici a bere un bicchiere di vino. E mi domando: ma ne valeva la pena?..."
Libertà
Oggi un collega rumeno mi ha fatto pensare con questa considerazione:
"...ho vissuto metà della mia vita sotto un regime, sognando la libertà. Oggi sono qui, passo la mia giornata a lavorare, o a correre per venire al lavoro, e il resto a correre dietro alla vita per sopravvivere, e la sera arrivo a casa stanco. Non posso godermi la famiglia ne i piccoli momenti di felicità con gli amici a bere un bicchiere di vino. E mi domando: ma ne valeva la pena?..."
mercoledì 30 aprile 2008
The Skull
Un’auto della polizia arrivò al limite del campo e si fermò. La folla indietreggiò un poco. Conger alzò le mani.
“Ho uno strano paradosso per voi” disse. “Chi ruba la vita altrui perderà la propria. Chi uccide morirà. Ma chi offre la propria vita vivrà di nuovo!”
Risero, sottovoce, nervosamente. La polizia si era messa in marcia, camminava verso lui. Conger sorrise. Aveva detto tutto ciò che voleva. Un paradosso piccolo, ma buono. Ci avrebbero riflettuto. Lo avrebbero ricordato.
Sorridente, Conger, cominciò ad aspettare una morte annunciata.
The Skull (1952) Philip K. Dick
The Skull
Un’auto della polizia arrivò al limite del campo e si fermò. La folla indietreggiò un poco. Conger alzò le mani.
“Ho uno strano paradosso per voi” disse. “Chi ruba la vita altrui perderà la propria. Chi uccide morirà. Ma chi offre la propria vita vivrà di nuovo!”
Risero, sottovoce, nervosamente. La polizia si era messa in marcia, camminava verso lui. Conger sorrise. Aveva detto tutto ciò che voleva. Un paradosso piccolo, ma buono. Ci avrebbero riflettuto. Lo avrebbero ricordato.
Sorridente, Conger, cominciò ad aspettare una morte annunciata.
The Skull (1952) Philip K. Dick
lunedì 28 aprile 2008
Dust In The Wind
I close my eyes
only for a moment
and the moment's gone
all my dreams
pass before my eyes a curiosity
dust in the wind
all they are is dust in the wind
Same old song
just a drop of water
in an endless sea
all we do
crumbles to the ground
though we refuse to see
dust in the wind
all we are is dust in the wind
Now, don´t hang on
nothing last forever
but the earth and sky
it slips away
And all your money
won`t another minute buy
Dust in the wind
all we are is dust in the wind
dust in the wind
all we are is dust in the wind
dust in the wind
everything is dust in the wind
Kansas
Dust In The Wind
I close my eyes
only for a moment
and the moment's gone
all my dreams
pass before my eyes a curiosity
dust in the wind
all they are is dust in the wind
Same old song
just a drop of water
in an endless sea
all we do
crumbles to the ground
though we refuse to see
dust in the wind
all we are is dust in the wind
Now, don´t hang on
nothing last forever
but the earth and sky
it slips away
And all your money
won`t another minute buy
Dust in the wind
all we are is dust in the wind
dust in the wind
all we are is dust in the wind
dust in the wind
everything is dust in the wind
Kansas