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venerdì 5 giugno 2009

venerdì 9 gennaio 2009

Volevo raccontarvi di un viaggio...

Volevo raccontarvi di un viaggio, un viaggio con un inizio e una fine, e un viaggiatore col suo bagaglio di pensieri e sospiri...



Volevo raccontarvi di un viaggio con una sua meta, e una bussola per superare le montagne, e la fatica e il sudore, e i passi, uno dopo l'altro, che portano un uomo lontano...



Volevo raccontarvi del percorso, delle tappe, dei luoghi, reali e immaginati, dei sogni, dei segreti...



Volevo raccontarvi la storia di un uomo e della sua strada...



Volevo parlarvi dei fiumi del Po, magico e misterioso, del Danubio poetico e placido, dell'Elba, forte e sicuro, e del filo sottile che li unisce, dei sentieri segreti che portano da uno all'altro...



Volevo raccontarvi di un viaggio, che è dentro l'anima, che attraversa i pensieri, che scava nelle sensazioni, che naviga sul mare dei sentimenti...



Volevo raccontarvi di un viaggio che inizia ogni giorno...

mercoledì 19 novembre 2008

Dresden



[photo by Grilloz - 9 Novembre 2008]




Anche qui lascerò un pezzo del mio cuore ramingo

in questa città che un po' mi somiglia,

che ha saputo rialzarsi dalle macerie

che non nasconde le sue cicatrici profonde

ma vive, vive ogni giorno...

questa città dalla voce un po' roca

col suo romantico notturno sull'Elba

e i musicisti di strada

che suonano l'oboe e il violino,

questa città un po' malinconica è profonda

che sa farti pensare

che sa donarti una dunkel

a scaldarti un po' l'anima

che sa mostrarti i suoi segreti

se tu li sai cercare...



...e un fiume e una collina

per sentirsi un po' a casa...


mercoledì 22 ottobre 2008

Dresden







Si parte. Una nuova avventura. Una nuova esperienza di vita. Nuove sfide. Nuove occasioni…


Si parte, di nuovo Germania, come 3 anni fa, ma un posto nuovo, non più Hamburg, con il suo porto commerciale, il quartiere di st. Pauli dove la vita ha un ritmo diverso, fatto di piacere venduto e comprato, di giochi e giocattoli ambigui, la sua campagna sempre verde con le casette di mattoni rossi e il tetto di paglia, e il vento, sempre forte e intenso…sapori che tornano alla memoria, di birra, di carne, di torte dolcissime e “dolci peccati.


Città nuova, ma stesso fiume, il meraviglioso Elbe, immenso quando si butta nel mare lassù a Cuxhaven, chissà se avrà qui la stessa voce solo più giovane?


Tante cose resteranno qui, su un altro fiume, dalla voce romantica e melodiosa, rapporti umani, relazioni, sogni, progetti…cose importanti e profonde…


E un nuovo progetto da costruire…chissà se volerà…


 


Una canzone mi ricorda sempre la Germania, la sua voce, il suo sapore, forse perché la trasmettevano sempre per radio, forse per la sua melodia evocativa…


 







[Green Day - Boulevard of Broken Dreams - 2005]



mercoledì 15 ottobre 2008

bianco e nero

un corvo aspetta

su un ramo di betulla

spoglio

nel cielo grigio

d'autunno


chi aspetti?

forse me che passo

distratto

seguendo una strada

senza un arrivo


forse dovrei fermarmi

a pensare

a parlare

a parlarti

a capirti


chi sei tu corvo

che m'aspetti?

quale messaggio

mi porti?

quali parole?


forse solo

che il tempo scorre

e il viaggiare

m'è dolce

e amaro

venerdì 3 ottobre 2008

Percorsi

Dovrei seguire il mio

guardare verso la meta

seguire la mia bussola

lo sguardo fermo

ma la mia bussola è impazzita

non ha più un nord e un sud

non conosco più il mio percorso

vedo solo strade e sentieri

e ad ogni bivio sbaglio direzione...





what the hell are you trying

now I know there is something more

what happened to you

still staying on my path

are you still denying

now I know there is something more

that this is the truth

it’s all in you


 

sabato 26 aprile 2008

Non ci sono percorsi...

...solo strade
Non ci sono percorsi...

...solo strade

Forse non sono le stelle

Forse non sono le stelle

forse non è la luna

non conosco la direzione

forse una direzione non c'è

forse non c'è una strada

dove incontrarsi un giorno

vedo solo bivi oscuri

che non portano a nulla

e l'infinito attorno

l'infinito negli spazi vuoti

che non sappiamo colmare



ma forse in quei simboli astratti

in quei segni tracciati

senza ragione

ma segni che parlano

ed io non so capire



forse in quell'istante soltanto...

Forse non sono le stelle

Forse non sono le stelle

forse non è la luna

non conosco la direzione

forse una direzione non c'è

forse non c'è una strada

dove incontrarsi un giorno

vedo solo bivi oscuri

che non portano a nulla

e l'infinito attorno

l'infinito negli spazi vuoti

che non sappiamo colmare



ma forse in quei simboli astratti

in quei segni tracciati

senza ragione

ma segni che parlano

ed io non so capire



forse in quell'istante soltanto...

venerdì 18 aprile 2008

Arrivo a casa tardi, stanco, giornata lunga, lunga...


piove, non forte, una di quelle piogge fastidiose, e il cielo è stato grigio tutto il giorno, con quella pioggerellina che sembra volerti entrare dentro, fino alle ossa, fino all’anima.


Pomeriggio sull'autostrada, diritta e monotona, un nastro di grigio asfalto immerso in quel cielo ancora più grigio e piove e la strada sembra non finire mai.


E la radio suona a tutto volume November’s rain, chissà se il DJ mi stava aspettando, chissà se pensava a quella pioggia così autunnale, proprio oggi, che è primavera inoltrata…


Non ho voglia di cucinare, non ho voglia di cenare, da solo, una mela basterà.


Una lunga telefonata spezza quella monotonia…una voce forte, amica, allontana un po’ quel senso di solitudine…ascolti, parli, ti confronti, ti arrabbi col sistema che non puoi cambiare, col mondo che non puoi cambiare, con l’universo che…


Ma che importa, il tempo scorre e un po’ stai meglio, e speri che anche chi sta dall’altra parte stia un po’ meglio…


Leggo, ancora sulla strada, mentre fuori sento rumori di traffico nella pioggia, immagini le luci riflesse sull’asfalto, fanali lampioni semafori, che si confondono nel buio di una notte piovosa…


E la notte scorre, come scorre la pioggia, come scorre la lettura,


 


come scorre la strada

Arrivo a casa tardi, stanco, giornata lunga, lunga...


piove, non forte, una di quelle piogge fastidiose, e il cielo è stato grigio tutto il giorno, con quella pioggerellina che sembra volerti entrare dentro, fino alle ossa, fino all’anima.


Pomeriggio sull'autostrada, diritta e monotona, un nastro di grigio asfalto immerso in quel cielo ancora più grigio e piove e la strada sembra non finire mai.


E la radio suona a tutto volume November’s rain, chissà se il DJ mi stava aspettando, chissà se pensava a quella pioggia così autunnale, proprio oggi, che è primavera inoltrata…


Non ho voglia di cucinare, non ho voglia di cenare, da solo, una mela basterà.


Una lunga telefonata spezza quella monotonia…una voce forte, amica, allontana un po’ quel senso di solitudine…ascolti, parli, ti confronti, ti arrabbi col sistema che non puoi cambiare, col mondo che non puoi cambiare, con l’universo che…


Ma che importa, il tempo scorre e un po’ stai meglio, e speri che anche chi sta dall’altra parte stia un po’ meglio…


Leggo, ancora sulla strada, mentre fuori sento rumori di traffico nella pioggia, immagini le luci riflesse sull’asfalto, fanali lampioni semafori, che si confondono nel buio di una notte piovosa…


E la notte scorre, come scorre la pioggia, come scorre la lettura,


 


come scorre la strada

giovedì 17 aprile 2008


"...e solo perchè non c'era un posto dove non si annoiasse, non c'era un posto dove andare se non dappertutto, non c'era altro da fare che vagare sotto le stelle, le stelle dell'ovest, si solito."


"on the road"  Jack Kerouac


"...e solo perchè non c'era un posto dove non si annoiasse, non c'era un posto dove andare se non dappertutto, non c'era altro da fare che vagare sotto le stelle, le stelle dell'ovest, si solito."


"on the road"  Jack Kerouac