La partita è chiusa
mentre la mente era altrove
senza ne vincitori ne vinti.
Domani è un altro giorno
da Domani inizia il futuro.
Brindiamo al destino!
lunedì 12 aprile 2010
Partita chiusa
venerdì 12 giugno 2009
Comprendere e usare gli eventi
Programmare gli eventi perché tutto scorra secondo una logica, una logica che si può preimpostare, e magari un wizard per rendere tutto più semplice, giusto qualche click qua e la, e tutto scorre, come vogliamo.
Usare gli eventi, per una vita migliore, per seguire i proprio sogni, per programmare l'avvenire.
Bastasse solo un manuale ad insegnare tutto...
E invece neanche una combinazione di tasti per riavviare l'applicazione quando qualcosa non funziona a dovere.
mercoledì 22 ottobre 2008
Dresden
Si parte. Una nuova avventura. Una nuova esperienza di vita. Nuove sfide. Nuove occasioni…
Si parte, di nuovo Germania, come 3 anni fa, ma un posto nuovo, non più Hamburg, con il suo porto commerciale, il quartiere di st. Pauli dove la vita ha un ritmo diverso, fatto di piacere venduto e comprato, di giochi e giocattoli ambigui, la sua campagna sempre verde con le casette di mattoni rossi e il tetto di paglia, e il vento, sempre forte e intenso…sapori che tornano alla memoria, di birra, di carne, di torte dolcissime e “dolci peccati.
Città nuova, ma stesso fiume, il meraviglioso Elbe, immenso quando si butta nel mare lassù a Cuxhaven, chissà se avrà qui la stessa voce solo più giovane?
Tante cose resteranno qui, su un altro fiume, dalla voce romantica e melodiosa, rapporti umani, relazioni, sogni, progetti…cose importanti e profonde…
E un nuovo progetto da costruire…chissà se volerà…
Una canzone mi ricorda sempre
lunedì 20 ottobre 2008
Freighter (volere volare)
Il 2 marzo 2007 Airbus annuncia la sospensione del progetto A380 Freigheter.
Poche righe di agenzia dietro le quali c’è il lavoro di migliaia di persone.
Dietro quel laconico annuncio ci sono due anni e mezzo della mia vita che non prenderanno il volo.
Due anni di sacrifici, di viaggi in Germania prima e a Nola poi, di aerei presi alle 6 del mattino.
Due anni e mezzo fatti di ore dietro un monitor, spese a creare piccole parti di un sogno, a verificare calcolare controllare, ricontrollare.
Due anni e mezzo di sudore della fronte, di sabati spesi in ufficio di riunioni cariche di insulti al limite del personale, e a volte oltre, di sangue amaro di fegato malato, di notti insonni per lo stress.
Due anni e mezzo fatti di piccole e grandi soddisfazioni, nel veder crescere poco a poco il frutto di tutti quei sacrifici, di prendere i primi pezzi in mano, di odore e rumore di officina.
Due anni e mezzo di rapporti umani che si costruiscono e si distruggono.
E poi…quando quasi tutto era pronto per volare…
FINE
Una cosa mi ha insegnato il mio lavoro: non sempre i progetti giungono a conclusione, a volte vengono interrotti, sospesi, cancellati, non sempre si ha l’emozione del primo volo.
Allora non conta se il tuo progetto arriverà alla fine, devi dare il massimo, devi metterci tutto te stesso e tutte le tue energie, sacrificarti, e soprattutto crederci fino in fondo, se vuoi arrivare a volare…altrimenti puoi continuare a camminare coi piedi per terra.