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lunedì 9 novembre 2009

Wie im Herbst die Mauern fallen




corriere01



…e quella notte il muro crollò…




Quella notte il muro crollò sotto le picconate di chi voleva vedere i colori dell’altra parte, sotto i colpi di chi cercava il calore di un abbraccio che mancava da troppo tempo…




Quella notte il murò crollo, spinto dal vento della libertà, al suono del violoncello di Rostropovich, mescolando lacrime e sorrisi…




Quella notte il muro crollò sulla sua stessa assurdità, crollò sulla terra grigia, crollò sul sangue delle sue vittime…




Quella notte il muro crollò, e il mondo fu diverso, i colori diversi, il sapore delle parole diverso, il suono del vento diverso…




 Ricordo…




ricordo quelle ore concitate, gli sguardi, i colpi di piccone, lo sconcerto, la felicità, la bandiera tedesca che sventolava con un buco nel centro, la gente che si cercava, che cercava gli sguardi dei familiari, degli amici di un tempo, separati da troppo da quel muro…e il calore di quei sorrisi iniziava a scaldare piano il freddo di quegli anni…




 …quella notte il muro crollò…




Perché anche i Muri con la “M” maiuscola possono essere buttati giù a picconate...





bacio

 





mercoledì 4 novembre 2009

Magari

nadia-anjuman

A voi, ragazze isolate del secolo

condottiere silenziose, sconosciute alla gente

voi, sulle cui labbra è morto il sorriso,

voi che siete senza voce in un angolo sperduto, piegate in due,

cariche dei ricordi, nascosti nel mucchio dei rimpianti

se tra i ricordi vedete il sorriso

ditelo:

Non avete più voglia di aprire le labbra,

ma magari tra le nostre lacrime e urla

ogni tanto facevate apparire

la parola meno limpida.


In ricordo di Nadia Anjuman ("Poesie scelte", Torino, Edizioni Carta e Penna, 2008)

venerdì 12 giugno 2009

Rimpianti

Qual’è il posto giusto dove riporre i rimpianti?


Servirebbe un cassetto segreto, nascosto anche ai nostri occhi, deve rinchiuderli e dimenticarsene.


Non servono ad andare avanti e non serve tornare indietro.


Così è, forse è stato il destino, forse uno sbaglio al quale non si può porre rimedio, forse doveva andare proprio così, o forse semplicemente era solo il momento sbagliato e il posto sbagliato...


Ti resta il rimpianto, che ne fai?


Dovresti liberartene subito, troncarlo, un taglio netto di forbice, lasciarlo nel passato, nei ricordi, quelli belli e quelli brutti, senza se e senza ma...


E invece ti si incolla addosso, proprio quando pensavi di esserti liberato dei rimpianti, proprio quando credevi che il passato non ti potesse più toccare, sguardo al futuro, ma un piede e rimasto nel pantano, e il prossimo passo è più faticoso, ma non ci sono alternative...


Anche senza una meta non si può che andare avanti....

mercoledì 10 dicembre 2008

stanotte ti ho sognata...

serena come ti ricordo,

sempre di corsa

tra scampoli e aghi



come stai laggiù Nonna?

mercoledì 22 ottobre 2008

Dresden







Si parte. Una nuova avventura. Una nuova esperienza di vita. Nuove sfide. Nuove occasioni…


Si parte, di nuovo Germania, come 3 anni fa, ma un posto nuovo, non più Hamburg, con il suo porto commerciale, il quartiere di st. Pauli dove la vita ha un ritmo diverso, fatto di piacere venduto e comprato, di giochi e giocattoli ambigui, la sua campagna sempre verde con le casette di mattoni rossi e il tetto di paglia, e il vento, sempre forte e intenso…sapori che tornano alla memoria, di birra, di carne, di torte dolcissime e “dolci peccati.


Città nuova, ma stesso fiume, il meraviglioso Elbe, immenso quando si butta nel mare lassù a Cuxhaven, chissà se avrà qui la stessa voce solo più giovane?


Tante cose resteranno qui, su un altro fiume, dalla voce romantica e melodiosa, rapporti umani, relazioni, sogni, progetti…cose importanti e profonde…


E un nuovo progetto da costruire…chissà se volerà…


 


Una canzone mi ricorda sempre la Germania, la sua voce, il suo sapore, forse perché la trasmettevano sempre per radio, forse per la sua melodia evocativa…


 







[Green Day - Boulevard of Broken Dreams - 2005]



venerdì 17 ottobre 2008

Ti ricorderò così





Ti ricorderò così

mentre accompagni

il canto ritmato

della tua Singer

col dolce suono

del mandolino

della tua bocca















[so che mi guardi e mi proteggi da lassù, ti mando un bacio, nonna]

martedì 16 settembre 2008

Vivrò dei miei ricordi perché non so più costruire sogni...

mercoledì 7 maggio 2008

Emilie


Delicate si sfiorano


le nostre dita


delicate e dolci


per caso forse


o forse perché si cercavano.


 


E poi … carezze leggere


e delicati tocchi


e il desiderio intenso


di perdermi nei tuoi occhi.


 


E poi … insicuro ed esitante


ho cercato le tue labbra


e come in sogno


ho trovato un dolcissimo


bacio francese.


                     Maggio 2006



Sono passati due anni ormai, sono successe tante cose, troppe forse...


Ci siamo dati affetto, momenti di dolcezza, attimi di tenerezza. Abbiamo fatto l'amore nel modo più dolce e naturale, e abbiamo dormito nudi...abbracciati...


Ci siamo fatti tanto male, e le ferite restano, ferite profonde, nella coscienza, che non guariranno...


Ma non dimenticherò mai quel bacio.


Non ti dimenticherò mai Cucciolo


 

Emilie


Delicate si sfiorano


le nostre dita


delicate e dolci


per caso forse


o forse perché si cercavano.


 


E poi … carezze leggere


e delicati tocchi


e il desiderio intenso


di perdermi nei tuoi occhi.


 


E poi … insicuro ed esitante


ho cercato le tue labbra


e come in sogno


ho trovato un dolcissimo


bacio francese.


                     Maggio 2006



Sono passati due anni ormai, sono successe tante cose, troppe forse...


Ci siamo dati affetto, momenti di dolcezza, attimi di tenerezza. Abbiamo fatto l'amore nel modo più dolce e naturale, e abbiamo dormito nudi...abbracciati...


Ci siamo fatti tanto male, e le ferite restano, ferite profonde, nella coscienza, che non guariranno...


Ma non dimenticherò mai quel bacio.


Non ti dimenticherò mai Cucciolo


 

martedì 6 maggio 2008

Profumo di lavanda



Adoro questo profumo, mi ricorda la mia infanzia...in montagna c'erano intieri cespugli di lavanda, sul ciglio della strada.


Ricordo quando si raccoglievano i fiori, per metterli ad essiccare, e poi mia nonna preparava dei sacchettini di garza per metterli nella biancheria. E quel profumo durava tutto l'anno


Ora di lavanda non ce n'è più traccia, non si vedono più i suoi piccoli fiori lilla, non si sente più il loro profumo nell’aria e come la lavanda, molto altro è scomparso.


segno del tempo che va, e lascia solo ricordi...


Ricordi di prati attraversati di corsa, a petto nudo, giocando agli indiani, di ruscelli nei quali sono cascato, inzuppandomi per bene, con quell'acqua così fredda...


Ricordi di nuvole inseguite con lo sguardo, immerse in un cielo blu così profondo.


Ricordi di cieli stellati che non ho mai più rivisto.


Solo le montagne sono ancora li, sembrano immutabili, come se nessuno potesse disturbare la loro profonda quiete...


E resto io, che non ho mai perso quel cuore di bambino, nonostante la vita ne abbia indurito un po' la scorza, così come fa il sole...

Profumo di lavanda



Adoro questo profumo, mi ricorda la mia infanzia...in montagna c'erano intieri cespugli di lavanda, sul ciglio della strada.


Ricordo quando si raccoglievano i fiori, per metterli ad essiccare, e poi mia nonna preparava dei sacchettini di garza per metterli nella biancheria. E quel profumo durava tutto l'anno


Ora di lavanda non ce n'è più traccia, non si vedono più i suoi piccoli fiori lilla, non si sente più il loro profumo nell’aria e come la lavanda, molto altro è scomparso.


segno del tempo che va, e lascia solo ricordi...


Ricordi di prati attraversati di corsa, a petto nudo, giocando agli indiani, di ruscelli nei quali sono cascato, inzuppandomi per bene, con quell'acqua così fredda...


Ricordi di nuvole inseguite con lo sguardo, immerse in un cielo blu così profondo.


Ricordi di cieli stellati che non ho mai più rivisto.


Solo le montagne sono ancora li, sembrano immutabili, come se nessuno potesse disturbare la loro profonda quiete...


E resto io, che non ho mai perso quel cuore di bambino, nonostante la vita ne abbia indurito un po' la scorza, così come fa il sole...

martedì 22 aprile 2008

A volte

A volte basta poco. Basta lasciare socchiusa la finestra del cuore, che una folata di vento la spalanchi e faccia volar via, sparpagliandoli, tutti i tuoi ricordi. Alcuni son li, sempre pronti a riaffiorare, un nome, un dolce nome siciliano.


Era un po’ che non pensavo a te, al tuo viso, al tuo modo di muoverti, di parlare, di esplorarmi l’anima, e farmi sentire così, nudo.


E sembra passato così tanto tempo,  ma il tuo sorriso mi sembra ancora così reale, il tuo sguardo così vero. So che eri sincera, lo so perché non si può mentire con l’anima, lo so perché lo leggevo nei tuoi occhi, lo so perché in quei momenti eri tu, fino in fondo. Eppure


Certi ricordi non fanno più male, il tempo allevia i dolori, ma la malinconia, il rimpianto, il senso di vuoto, nessuno li porta via.


E così, mentre il pomeriggio scorre via leggero verso il tramonto, i pensieri si fanno più pesanti, le parole più profonde. Non ho voglia di tornare a casa, ad affrontare la notte solitaria, affollata di ricordi antichi e pensieri nuovi.


Stanotte avrei bisogno di un abbraccio, caldo affettuoso sincero…



…e forse un po’ lo sento quell’abbraccio.

A volte

A volte basta poco. Basta lasciare socchiusa la finestra del cuore, che una folata di vento la spalanchi e faccia volar via, sparpagliandoli, tutti i tuoi ricordi. Alcuni son li, sempre pronti a riaffiorare, un nome, un dolce nome siciliano.


Era un po’ che non pensavo a te, al tuo viso, al tuo modo di muoverti, di parlare, di esplorarmi l’anima, e farmi sentire così, nudo.


E sembra passato così tanto tempo,  ma il tuo sorriso mi sembra ancora così reale, il tuo sguardo così vero. So che eri sincera, lo so perché non si può mentire con l’anima, lo so perché lo leggevo nei tuoi occhi, lo so perché in quei momenti eri tu, fino in fondo. Eppure


Certi ricordi non fanno più male, il tempo allevia i dolori, ma la malinconia, il rimpianto, il senso di vuoto, nessuno li porta via.


E così, mentre il pomeriggio scorre via leggero verso il tramonto, i pensieri si fanno più pesanti, le parole più profonde. Non ho voglia di tornare a casa, ad affrontare la notte solitaria, affollata di ricordi antichi e pensieri nuovi.


Stanotte avrei bisogno di un abbraccio, caldo affettuoso sincero…



…e forse un po’ lo sento quell’abbraccio.

giovedì 13 marzo 2008

Il sapore di un addio


ha il sapore di un caffè amaro

di un rifugio caldo che non c'è più

di una voce lontana che tace

Il sapore di un addio


ha il sapore di un caffè amaro

di un rifugio caldo che non c'è più

di una voce lontana che tace

lunedì 10 marzo 2008

Un solo battito


Silenzio...

solo un abbraccio

che unisca i nostri cuori

silenzio

neint'altro che il loro battito

un solo battito

perchè pulsano insieme

un solo battito...


D & D

Un solo battito


Silenzio...

solo un abbraccio

che unisca i nostri cuori

silenzio

neint'altro che il loro battito

un solo battito

perchè pulsano insieme

un solo battito...


D & D

giovedì 28 febbraio 2008

Tuffo (iniziazioni)

Ricordo

come era azzurro il cielo

la brezza del mare sul volto

quasi un vento leggero

e piccole onde sciabordavano

unico suono da fuori

mentre da dentro

il forte pulsare del cuore

arrampicato fin lassù

e il mare sotto

lontano

così limpido

così cristallino

che si era perso il confine

tra cielo e mare


guardavo il fondo dall'alto

col vento sul viso

guardavo il fondo lontano


SOLO


come si è soli nelle sfide

come si è soli nelle prove


poi il balzo

ricordo l'impatto con l'acqua

che non arrivava mai

e la sensazione

di aver varcato una soglia