martedì 24 febbraio 2009

giovedì 12 febbraio 2009

Un caffè a Postdamerplatz




[photo by Grilloz - Berlin, Postdamer Platz 8 February 2009]










Ricordo il primo sguardo, perso nei tuoi occhi blu, il tuo profumo quasi maschile, intenso e velato, e quel tuo modo di muoverti, sicuro e disinvolto, e la tua voce, suadente e decisa...


E quell’aria di libertà, di primavera appena sbocciata, di musica rock suonata su un palco ampio come il mondo, gli sguardi distratti dei passanti in Alexanderplatz, ignari del nostro incontro, quasi amanti clandestini...


Ed era il primo incontro, il primo sguardo, la prima volta che sfioravo la tua pelle che carezzavo il tuo viso, eppure ho creduto di esserti appartenuto da sempre, la tua lingua così difficile mi è sembrata familiare, e forse tu le parli tutte le lingue, forse anche la mia...


Nei tuoi occhi l’ombra di un passato opprimente, ma non ti andava di parlarne, non per paura di ricordare, ma perché tu vivi oggi, tu sei il presente, e nascondi il passato sotto abiti sempre nuovi, sempre raffinati, sempre eleganti...questo è il tuo volto oggi...il tuo sorriso appena amaro, sfumato di rossetto, un leggero tocco di kajal a sottolineare gli occhi e una sfumatura colorata fra i capelli bruni...


 


E oggi ti rincontro qui, d’inverno, in un caffè a Postdamerplatz, lo stesso sguardo profondo, la stessa voce, le stesse emozioni, mentre sullo sfondo scorrono le note di un film...



domenica 18 gennaio 2009

giovedì 15 gennaio 2009

ich bin wieder da



[photo by Grilloz - Dresden 21 November 2008]





sono di nuovo qua

mi stavi aspettando

m'hai accolto con una gelida carezza sul viso

fredda, col tuo manto ricamato di neve

ma i tuoi baci sanno bruciare

e il tuo abbraccio è caldo...



e sono tornato...

a cercare il tuo sguardo

avvolto di fascinoso profumo

per sentirti mia

ed essere tuo

seppur non parli la mia lingua

ma la tua voce gutturale

m'è ormai familiare...



ich bin wieder da

venerdì 9 gennaio 2009

Volevo raccontarvi di un viaggio...

Volevo raccontarvi di un viaggio, un viaggio con un inizio e una fine, e un viaggiatore col suo bagaglio di pensieri e sospiri...



Volevo raccontarvi di un viaggio con una sua meta, e una bussola per superare le montagne, e la fatica e il sudore, e i passi, uno dopo l'altro, che portano un uomo lontano...



Volevo raccontarvi del percorso, delle tappe, dei luoghi, reali e immaginati, dei sogni, dei segreti...



Volevo raccontarvi la storia di un uomo e della sua strada...



Volevo parlarvi dei fiumi del Po, magico e misterioso, del Danubio poetico e placido, dell'Elba, forte e sicuro, e del filo sottile che li unisce, dei sentieri segreti che portano da uno all'altro...



Volevo raccontarvi di un viaggio, che è dentro l'anima, che attraversa i pensieri, che scava nelle sensazioni, che naviga sul mare dei sentimenti...



Volevo raccontarvi di un viaggio che inizia ogni giorno...

venerdì 2 gennaio 2009

T.N.T.

La radio urla

parole che esplodono

che fanno esplodere

perchè ci vorrebbe davvero

un po' di dinamite

un po' di impeto

un po' di forza

per guardare avanti

con occhio fermo

un po' di dinamite

per quando il muro davanti

è troppo alto

è troppo solido

è troppo forte

e allora...




T.N.T.










See me ride out of the sunset

On your colour TV screen

Out for all that I can get

If you know what I mean

Women to the left of me

And women to the right

Ain't got no gun

Ain't got no knife

But don't you start no fight



CHORUS:

'Cause I'm T.N.T. I'm dynamite

T.N.T. and I'll win the fight

T.N.T. I'm a power load

T.N.T. watch me explode



I'm dirty, mean and mighty unclean

I'm a wanted man

Public enemy number one

Understand

So lock up your daughter

Lock up your wife

Lock up your back door

And run for your life

The man is back in town

Don't you mess me 'round



CHORUS

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi, oi, oi

T.N.T. Oi

I'm dynamite (oi, oi)

T.N.T. Oi,

And I'll win the fight,

T.N.T.

I'm a power load

T.N.T.

Watch me explode




[T.N.T. - AC/DC 1976]


giovedì 1 gennaio 2009

duemilanove

è passata...

notte silenziosa e solitaria

notte senza festa

perché ci sono momenti

in cui scegliere

di restare solo

senza indossare maschere

con sorrisi sgargianti

soli con se stessi

a brindare coi fantasmi

di un altro anno passato

a pensare dove vanno

i sogni senza speranza

a domandarsi se ha senso

a fare un piccolo passo solitario

le spalle un po' più chine

sotto il peso del destino

ma lo sguardo sempre avanti

e la mano sull'elsa...