venerdì 19 marzo 2010
La via difficile
Ci sono momenti in cui sai di non poter scegliere la strada.
Non ci sono bivi.
A volte l'hai imboccato consapevolmente, quel bivio che porta alla via difficile.
Oggi no, quella è l'unica strada, fatta di lunghe attese, di troppi pensieri.
Puoi solo guardare, non agire, aspettare...
E parli col destino, che non risponde, resta muto...
Resta solo il tempo, e non ne puoi cambiare il corso...
Resti solo tu, il tuo zaino pesante, e quella via, da seguire passo dopo passo...
sabato 13 febbraio 2010
die Nacht des ewigen Feuers
22:08
Suonano le campane
Tutte quante
Suonano ancora
Ancora…
Nevica appena
Aria gelida sul volto
Eppure
Stanotte l’aria brucia
Ancora…
Come quella notte
In cui il cielo divenne fuoco
E piovve morte
Lapilli senza pietà
Fosforo e benzina
E il canto lugubre della sirena
Riecheggia ancora
Fra le pietre nere
Ancora…
E l’alba si risvegliò di cenere
Senza più un cielo
Quando gli incendi si spensero anche
Nessuno sarà mai condannato per questo crimine, ma che almeno la storia ricordi le sue vittime innocenti…
mercoledì 10 febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Neue Wache
Ci sono luoghi
in cui l'anima
non puo' entrare
solo gli occhi
restando feriti
possono guardare
per raccontare
per ricordare
per non dimenticare
mercoledì 25 novembre 2009
Ein Hauschen um zu träumen
in dem Mittel des Waldes
oder zu den Füßen des Gebirge.
Ein Schlafzimmer braucht es nur zu haben
mit einer Decke von Sternen
wo meine Kinderträume träumen
und eine helle Terrasse.
Auf der Terrasse würde ich malen
und meinen Träumen würde ich Farbe geben...
giovedì 12 novembre 2009
Frau mit dem Hut
lunedì 9 novembre 2009
Wie im Herbst die Mauern fallen
…e quella notte il muro crollò…
Quella notte il muro crollò sotto le picconate di chi voleva vedere i colori dell’altra parte, sotto i colpi di chi cercava il calore di un abbraccio che mancava da troppo tempo…
Quella notte il murò crollo, spinto dal vento della libertà, al suono del violoncello di Rostropovich, mescolando lacrime e sorrisi…
Quella notte il muro crollò sulla sua stessa assurdità, crollò sulla terra grigia, crollò sul sangue delle sue vittime…
Quella notte il muro crollò, e il mondo fu diverso, i colori diversi, il sapore delle parole diverso, il suono del vento diverso…
ricordo quelle ore concitate, gli sguardi, i colpi di piccone, lo sconcerto, la felicità, la bandiera tedesca che sventolava con un buco nel centro, la gente che si cercava, che cercava gli sguardi dei familiari, degli amici di un tempo, separati da troppo da quel muro…e il calore di quei sorrisi iniziava a scaldare piano il freddo di quegli anni…
Perché anche i Muri con la “M” maiuscola possono essere buttati giù a picconate...