mercoledì 27 gennaio 2010

Neue Wache




Ci sono luoghi

in cui l'anima

non puo' entrare

solo gli occhi

restando feriti

possono guardare

per raccontare

per ricordare

per non dimenticare

mercoledì 25 novembre 2009

Ein Hauschen um zu träumen

Ich sehne mich nach ein Holzhauschen

in dem Mittel des Waldes

oder zu den Füßen des Gebirge.

Ein Schlafzimmer braucht es nur zu haben

mit einer Decke von Sternen

wo meine Kinderträume träumen

und eine helle Terrasse.

Auf der Terrasse würde ich malen

und meinen Träumen würde ich Farbe geben...

giovedì 12 novembre 2009

Frau mit dem Hut

Frau mit dem Hut[by Grilloz 11 November 2009 - Acrylic on White Paper]

lunedì 9 novembre 2009

Wie im Herbst die Mauern fallen




corriere01



…e quella notte il muro crollò…




Quella notte il muro crollò sotto le picconate di chi voleva vedere i colori dell’altra parte, sotto i colpi di chi cercava il calore di un abbraccio che mancava da troppo tempo…




Quella notte il murò crollo, spinto dal vento della libertà, al suono del violoncello di Rostropovich, mescolando lacrime e sorrisi…




Quella notte il muro crollò sulla sua stessa assurdità, crollò sulla terra grigia, crollò sul sangue delle sue vittime…




Quella notte il muro crollò, e il mondo fu diverso, i colori diversi, il sapore delle parole diverso, il suono del vento diverso…




 Ricordo…




ricordo quelle ore concitate, gli sguardi, i colpi di piccone, lo sconcerto, la felicità, la bandiera tedesca che sventolava con un buco nel centro, la gente che si cercava, che cercava gli sguardi dei familiari, degli amici di un tempo, separati da troppo da quel muro…e il calore di quei sorrisi iniziava a scaldare piano il freddo di quegli anni…




 …quella notte il muro crollò…




Perché anche i Muri con la “M” maiuscola possono essere buttati giù a picconate...





bacio

 





mercoledì 4 novembre 2009

Magari

nadia-anjuman

A voi, ragazze isolate del secolo

condottiere silenziose, sconosciute alla gente

voi, sulle cui labbra è morto il sorriso,

voi che siete senza voce in un angolo sperduto, piegate in due,

cariche dei ricordi, nascosti nel mucchio dei rimpianti

se tra i ricordi vedete il sorriso

ditelo:

Non avete più voglia di aprire le labbra,

ma magari tra le nostre lacrime e urla

ogni tanto facevate apparire

la parola meno limpida.


In ricordo di Nadia Anjuman ("Poesie scelte", Torino, Edizioni Carta e Penna, 2008)

venerdì 23 ottobre 2009

Un anno


Era una sera piovosa. I grigi palazzi della periferia erano li. Aspettavano, riflessi nel pavè lucido e scivoloso di pioggia.


Aspettavano, in silenzio.


E sono ancora li, immutabili nel loro cambiare ogni giorno.


È passato un anno, un anno da quella sera malinconica, da quella prima birra, a misurare chilometri, fatti di passi, di distanze, di pensieri lasciati alla noia...


Oggi il cielo si è colorato ancora di quel grigio che ho imparato a conoscere, che ho imparato ad asoltare, a guardare con occhio diverso.


Dopo un anno quanto è cambiato? Mi domando quanta acqua sia passata sotto il ponte Augusto, forse oggi è la stessa di allora? di quella sera in cui per la prima volta mi affacciai sulla Altstadt scoprendo le luci di questa città che si specchiava nell'Elba.


E mi domando dove sia casa, forse questa piccola stanza? O forse casa è semplicemente ovunque? Ogni luogo dove si impara a costruire le giornate? A mettere insieme pezzi di ore sparpagliati?


Quante cose cambiano in un anno, alcuni fili restano legati stretti, ma i nodi cambiano, cambiano forma, cambiano sostanza, cambiano colore, forse...


Ricordo la festa, prima di partire, ricordo risate e parole, ricordo l'affetto degli abbracci. e nonostante la distanza, nonostante le parole diradate, nonostante questo autunno freddo e piovoso, ancora sento il calore di quell'affetto.


La distanza non e' in fondo solo una misura geometrica?


Ed eccomi qui, un anno è passato, un anno fatto di pensieri intrecciati alle nuvole, un anno in cui molto si è costruito e molto si è disfatto, un anno in cui molto ho imparato...a sentire...ad ascoltare...a capire...


Ed eccomi qui, senza rimpianti, a guardare ancora avanti...


venerdì 9 ottobre 2009